Ministro straordinario della Santa Comunione

La Chiesa attraverso il ministero straordinario della santa Comunione provvede alle circostanze nelle quali manchi un sufficiente numero di ministri Ordinari (Vescovo, Presbitero, Diacono) o Straordinari istituiti (Accolito) per la distribuzione della santa Comunione. Per poter diventare ministro straordinario della Comunione occorre avere una particolare predisposizione e amorevole cura verso gli ammalati e gli anziani. La persona interessata, uomo o donna, con il discernimento del Parroco e dopo aver frequentato i relativi corsi formativi, durante un’apposita celebrazione riceve il mandato di ministro straordinario della santa Comunione. Il ministro agisce a nome della Comunità Parrocchiale e mai a livello personale; svolge un servizio di squisita carità “perché non restino privi della luce e del conforto del sacramento della Comunione i fedeli che desiderano partecipare al banchetto eucaristico” e ai frutti del sacrificio di Cristo. (cfr Immensae Caritatis ).

Nella nostra parrocchia dal 1 settembre 2017 don Alberto Tripodi è il sacerdoti di riferimento per i ministri straordinari della santa Comunione. Periodicamente si incontrano per approfondire le tematiche riguardanti questo servizio pastorale.

Se in famiglia si presentassi il bisogno di ricevere il sacramento della Comunione per un malato o un anziano si può rivolgere direttamente in parrocchia a don Alberto Tripodi.